Politica ecologica -

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Lettera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (14.10.1992).

 

Spett.

Presidenza del Consiglio dei Ministri

                 Piazza Colonna, 370 (Palazzo Chigi)

                 00100 ROMA (inviata con racc. 15.10.1992)

e p.c. "Il Sole-24 ore" - Milano

Lega Nord - Milano

Oggetto: redditometro, prelievo fiscale e uso delle risorse.

Mi riferisco al decreto ministeriale per il calcolo induttivo dell'imponibile come pubblicato da "Il sole 24 ore" del 10 u.s. "Il redditometro affila la armi".... , un titolo discutibile.

Mi pare che il redditometro non distingua con sufficiente chiarezza lo stato patrimoniale dal conto economico e se non sbaglio c'è anche una doppia imposizione per i beni acquistati negli ultimi sei anni. Inoltre il sistema di indici più che accertare la congruità delle dichiarazioni sembra demonizzare i proprietari di alcuni beni. Ad esempio non mi pare tenga correttamente conto della storia del contribuente, specie per i beni essenziali come la prima casa, delle acquisizioni per successione, di una riduzione del reddito conseguente alla quiescenza, di immobilizzi che concorrono alla formazione del reddito. Non distingue il valore delle abitazioni, né tien conto del numero dei componenti il nucleo familiare. Non tien neppure conto che un italiano, per lamentarsi, deve divorare almeno 2.500 kilocalorie/giorno, che hanno ovunque lo stesso potere nutritivo ma non lo stesso prezzo, quindi neppure il medesimo carico fiscale.(Cioè se a Bari il pane costa 1800 Lire/kg e a Torino mediamente 4000/5000 Lire/kg il rapporto dei redditi per acquistare le medesime calorie è circa 2.5 e il rapporto delle imposizioni fiscali ancora maggiore per il meccanismo delle aliquote rapportate al reddito). Non prevede neppure sovvenzioni, aiuti, elemosine, gettoni di presenza, regalie, spese commerciali e di rappresentanza, donazioni, esenzioni, baratti ecc., cioè trasferimenti, che il destinatario dovrebbe denunciare come reddito o, se furto, restituire con gli interessi.

Poi la roulotte e l'autocaravan consentono vacanze più economiche rispetto agli alberghi o viaggi organizzati, per cui l'indicatore crea una ingiusta disparità di trattamento, pur consentendo che l'autocaravan abbia un elevato prezzo d'acquisto in rapporto all'uso e potremmo certamente rinunciare o limitare le vacanze. Anche voi naturalmente.

Perché non avete pensato a verifiche simili ad un bilancio in cui il contribuente dichiari stato patrimoniale e conto economico, come per le imprese, sia pure per classi di consumi ed investimenti predeterminati? E rimediare all'evasione d'I.V.A. ad esempio nei condomini? E riproporre il sistema di controllo crociato che l'on. Visentini aveva proposto per le imprese nel 1973? Ora l'elaborazione dati costa molto meno, se questo era il problema. E migliorare la distribuzione del gettito aggiungendo una imposta percentuale parzialmente sostitutiva dell'I.V.A. su ogni prelievo bancario, calcolata in modo da dare un lieve vantaggio a chi ora paghi regolarmente le imposte? Bisognerebbe studiare un mezzo per evitare che le banche siano disertate, ad esempio un interesse superiore ad una inflazione programmata e risolvere le parità verso estero.

Sospetto però che l'equità fiscale sia più un problema di credibilità che economico: in altri termini, è necessario raccogliere denaro se lo si spende bene.

Considerate che il mondo non sia paesaggio, ma universo degli eventi con sistemi in competizione e obbligati alla conservazione del ciclo biologico. Così in sintesi:

- distruggere risorse per assicurare il consenso, non so se valga la pena perché stiamo usando energie non rinnovabili anche per la produzione e la distribuzione di beni essenziali. Come potete essere certi dei vostri programmi al punto da concedervi un consenso non spontaneo?

- difendere gli interessi dei delinquenti non conviene perché anch'essi dissipano denaro senza reinvestire in attività produttive o di conservazione dell'habitat (poi per correttezza nelle aule dei tribunali si dovrebbe completare la frase "La legge e uguale per tutti gli altri").

- produrre e usare beni/servizi di lusso, di prestigio o semplicemente inutili, causa un dispendio di risorse per l'effetto moltiplicatore indotto

- l'interpretazione dogmatica o metafisica della realtà rende la comunità vulnerabile a qualsiasi altra ideologia, cioè rende il sistema instabile e ne riduce il rendimento

- col commercio di droghe, ampiamente publicizzato in questi trent'anni, non si risolvono i trasferimenti ai paesi poveri né altri problemi di equità

- estendere all'Europa la politica usata dal 1945 col Nord Italia, ammesso che funzioni, distrugge le poche speranze di sopravvivenza di una civiltà che dovrebbe gestire in modo razionale la ripartizione delle risorse tra almeno sei miliardi di esseri affamati. Ed è questione di diecine non migliaia o milioni di anni, posto che vediate delle differenze.

- accettare il principio maggioritario in un sistema in cui siano non trascurabili questue, truffe, frodi, furti, estorsioni, ricatti, contrabbando, produzione commercio e utilizzo di schiavi e simili, finisce col depauperare la minoranza operosa, presente in ogni settore.

Mi rendo conto che non riuscite ancora a credere che le risorse ambientali non siano infinite. Forse Lavoisier più che per invidia di colleghi, è stato ucciso per aver posto un limite inaccettabile al vostro modello di vita. Ma se diceva il vero, e duecento anni dopo le speranze di contraddirlo sono pressoché inesistenti, anche le conseguenze del vostro agire sono implicite nelle vostre premesse e indipendenti dalle vostre attese. Quindi se avete fede che il vostro Dio possa permettersi il lusso di perdere del tempo per salvarvi, vivrete senza ansie in quanto depositari della verità e godrete del regno dei cieli, ma rischiate parecchio.

In altri termini e riferendosi al diagramma precedente, se si aggiunge una specie che utilizzi risorse senza simbiosi, si variano le condizioni di equilibrio:

Ma se quella specie riesce anche a modificare a suo vantaggio le regole del gioco, dal tempo 11 in poi nel diagramma seguente si va in estinzione.

Nota: per capire con speditezza confrontate l'andamento dei produttori nei tre diagrammi. La stessa cosa potrebbe accadere ai riciclatori sinonimo di demolitori. Le condizioni iniziali sono le medesime salvo l'assenza della specie la cui mancanza non arresta il ciclo, la cui presenza non lo ottimizza, indicata col termine di parassita, una definizione che si scosta dalla terminologia corrente ma che appare più precisa.

Se desiderate il listato ve lo invierò. Preferirei però che verificaste il modello autonomamente, costruendolo sul principio che un evento sia rilevante se influisce sul tasso di natalità o mortalità di una specie e la mortalità di una specie, più eventualmente la specie stessa, sia risorsa per la successiva. Occorre un po' di pazienza, è opportuno verificare la conservazione della materia, non è difficile.

Per cui non vi capisco .

Non vedete l'opportunità di considerare la verità né l'opinione della maggioranza o dei più arroganti, né di una privilegiata minoranza di esperti, né la media delle opinioni, né una rivelazione, ma un modello operativo riproducibile che regga all'esperienza?

E in luogo dell'aggressività e individualismo scommettere sulla conoscenza, cioè informazione, per effettuare scelte che massimizzino la probabilità di sopravvivenza? Capisco che non sia un problema semplice, ma l'unica materia prima importante non è la materia grigia su cui poter contare?

Distinti saluti.


Nota: i diagrammi sono simili, non uguali a quelli originariamente inclusi nella lettera, in quanto eseguiti con un programma obsoleto alla data della pubblicazione (28-3-2009).